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Una lapide (dal latino lapis, pietra) è una lastra di pietra incisa. Può essere una stele, una lastra scolpita a rilievo, una pietra con un'iscrizione o anche una pietra che è posta sopra una tomba[1], che per questo è anche chiamata pietra tombale (con un epitaffio). La lapide può essere anche commemorativa, quando è posta su monumenti o facciate di edifici.
L'utilizzo di una stele, così come è chiamata la lapide in un contesto di archeologia, è una delle forme più antiche di arte funeraria. Originariamente la lapide coincideva con il coperchio della bara o con la bara stessa. Alcune bare del XVIII secolo includevano delle piccole lapidi che indicavano la posizione dei piedi del defunto.
Le lapidi nei cimiteri sono punto di riferimento per esprimere il lutto e il ricordo del defunto. A tal proposito la lapide viene utilizzata anche dopo la cremazione e in questo caso può assumere il nome di placca.
Nelle lapidi tombali il punto in cui è presente la lastra indica la posizione della testa del defunto e la direzione in cui essa è rivolta indica il modo in cui il defunto è stato sepolto. La lapide è tradizionale nelle sepolture delle religioni del cristianesimo, dell'ebraismo e dell'islam, tra le altre.
Materiali
[modifica | modifica wikitesto]Un cimitero può seguire codici nazionali o prescrivere in modo autonomo i materiali e le dimensioni di una lapide. I materiali più usati sono il legno (nei primi sei mesi dopo la sepoltura), e poi: granito, marmo, pietra, pietra calcarea, arenaria e ardesia.
Possono essere usati anche metalli come ferro o zinco.
Incisioni, forme e decorazioni
[modifica | modifica wikitesto]Nella maggior parte dei casi, sulla lapide, è inciso il nome del defunto, la data di nascita, la data di morte e talvolta anche un messaggio personale o una preghiera. Possono essere presenti anche elementi di arte funeraria come dettagli in bassorilievo. In molte parti d'Europa al nome del defunto si accompagna, ove disponibile, una fotografia. Le lapidi presentano spesso incisioni chiamate epitaffi che onorano e lodano il defunto o che consistono in testi religiosi come RIP.
Riguardo alle forme, le lapidi possono essere lastre la cui parte terminale verticale può assumere diverse forme: rettangolare, semi-circolare, arrotondata, a capanna, ad arco o ad altre forme.
Numerose sono le decorazioni legate alle lapidi e queste possono indicare diversi simboli relativamente alle fedi. Alcuni esempi sono dati dall'angelo del dolore posizionato sulla tomba di William Wetmore Story, da uccelli come la colomba o la rondine, libri che invece indicano la saggezza, da statue di cherubini, parti del corpo (cuore, mani), cristogrammi (spesso IHS), piante come l'edera o rami di quercia, di olivo, di salice piangente o di palma, animali come la pecora (simbolo di purezza), il pavone o il leone (forza), fiori come il giglio (purezza), sirene, cuscini, conchiglie, la stella di David o la scritta Zedaqah (nell'ebraismo), spade incrociate o rotte (simboli rispettivamente di vita persa in battaglia e vita spezzata), torce (vita eterna), triangoli (uguaglianza e Trinità), lettere greche (alpha e omega indicano inizio e fine, chi e rho indicano le prime lettere del nome di Cristo) e urne.
Nel corso del tempo le lapidi vengono sottoposte a fissaggi o manutenzioni per motivi di sicurezza e per evitare l'indebolimento
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Arte funeraria

la commemorazione "soprelevata", non a livello del terreno, sia legata al concetto di memoria collettiva, e queste antiche tombe sono probabilmente concepite come forme di culto degli antenati, un passo avanti che potevano compiere solo le comunità che erano progredite allo stadio di assetti organizzati che avevano formato dei ruoli sociali e relazionali e si erano specializzati diversi settori.
Sono state trovate una gran varietà di tombe delle società del Neolitico e dell'Età del Bronzo, dove era frequente rinvenire tumuli, megaliti e oggettistica in terracotta. In Eurasia il dolmen è una struttura in pietra che costituisce la tomba a camera, originariamente coperta di terra per creare un tumulo, che non esiste più. Le pietre potevano essere lavorate incidendo schemi geometrici (incisioni rupestri), come ad esempio le coppelle. Venivano anche costruite tombe comuni, ma il loro contesto sociale è difficile da decifrare. Largamente diffuse sono altresì le urne funerarie, in cui le ossa venivano sepolte in contenitori di terracotta (sia nelle tombe più elaborate sia semplicemente sepolte individualmente); un'usanza di certo non limitata alla cultura dei campi di urne, da cui il nome, né all'Eurasia. Pare inoltre che i Menhir, segnino spesso la presenza di una tomba o servano come memoriale, mentre le pietre runiche, più tarde, sono più frequentemente cenotafi o memoriali a parte, rispetto alla tomba in sé; pratica che continua fino in età cristiana. I Cerchi di pietra di Senegambia sono la forma africana di pietre erette per segnalare la presenza di una tomba.
Maschera funeraria egizia
Antico Egitto e Nubia
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L'arte funeraria egizia era indissolubilmente connessa alla credenza religiosa secondo cui la vita continuasse dopo la morte - anzi, esprimeva il credo per cui "la morte è una mera fase della vita". Artefatti e immagini connesse a questa credenza erano in parte intente a preservare i beni materiali, la salute e lo status nel corso del viaggio fra questa vita e la prossima, e a "commemorare la vita del defunto ... descrivere la realizzazione di riti funebri e in generale a presentare un ambiente favorevole per la rinascita del defunto". È il caso delle mummie egizie, inserite in uno o più strati di sarcofagi decorati, e dei vasi canopi, che preservavano gli organi interni del defunto. Una specifica categoria di testi funerari degli antichi Egizi spiega la finalità delle usanze funebri. L'antica mastaba, che era un tipo di tomba che aveva una camera funebre sotterranea e sigillata ma anche una "camera delle offerte" in superficie dove ci si poteva recare in visita, fu un modello che venne ripreso spesso successivamente.
Termini comuni
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Tomba è un termine generale per ogni luogo che contiene dei resti umani, mentre i corredi tombali sono degli oggetti che sono stati collocati all'interno della tomba. Tali oggetti possono comprendere i beni personali del defunto, oggetti appositamente creati per la sepoltura, o versioni in miniatura di cose che si pensa siano necessarie in una vita ultraterrena. La conoscenza di molte culture non letterate (in cui non era conosciuta la scrittura) è ricavata in gran parte da queste fonti.
Un tumulo, kurgan, o lungo tumulo copriva le sepolture importanti in molte culture, e il corpo poteva essere collocato in un sarcofago, di solito di pietra, o in una bara, di solito di legno. Un mausoleo è un edificio costruito principalmente come una tomba, che prende il nome dal Mausoleo di Mausolo ad Alicarnasso. Stele è un termine per le pietre erette sopra ai corpi dei defunti seppelliti, al giorno d'oggi (età moderna) le steli sono chiamate lapidi. Le navi funerarie si trovano principalmente nell'Europa costiera, mentre i carri funerari si trovano ampiamente in tutta l'Eurasia. Le catacombe, di cui gli esempi più famosi sono quelle di Roma e di Alessandria, sono cimiteri sotterranei collegati da tunnel sotterranei. Un folto gruppo di sepolture con una parte estesa visibile sopra il suolo si chiama necropoli, se invece non si vede nulla sopra il suolo ma sono comunque presenti molti monumenti tombali sotterranei vicini fra loro, allora il raggruppamento di tombe si chiama campo di tombe. Un cenotafio è un monumento senza sepoltura.
Il termine "funerario" significa letteralmente "di o appartenente a una tomba o un funerale", ma vi è una lunga tradizione (specialmente tra gli studiosi inglesi) nell'applicare questa parola non solo alle pratiche e agli artefatti strettamente associati ai riti funebri, ma anche ad un dominio più ampio, riguardante i memoriali più duraturi. Una particolare influenza in tal senso l'ha avuta John Weever con la sua opera Monumenti Funerari Antichi (1631), il primo libro ad esser stato interamente dedicato a tombe, memoriali ed epitaffi. Recentemente alcuni studiosi ne hanno rivisto l'uso: Phillip Lindley, ad esempio, afferma che per riferirsi a "monumenti tombali, ho evitato di usare 'monumenti funerari' poiché le effigi funerarie erano, durante il medioevo, prodotti temporanei, usati come sostituti delle bare da usare durante le cerimonie funebri". Altri, invece, hanno trovato questa affermazione "piuttosto pedante".
Altri generi simili di arte commemorativa per i defunti assumono molte forme, come le statue moai dell'Isola di Pasqua, che si credono essere dei ritratti scultorei degli antenati, anche se difficilmente distinguibili. Queste sono sculture comuni in culture diverse da quella Romana o Cinese antica, dove in entrambi i casi si tenevano nelle case dei discendenti, piuttosto che essere sepolti. Molte culture raffigurano psicopompi come Hermes, in Grecia e Charun, presso gli Etruschi, i quali conducevano le anime dei defunti nell'aldilà.
Altri esempi di arte funeraria
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I generi di arte commemorativa per i morti nella storia hanno preso molte forme:
I moai, delle sculture nell'Isola di Pasqua, rappresentano i predecessori, ma li individualizzano poco.
In altre culture, anche molto diverse fra loro come la cultura cinese e la cultura romana, si praticava la cremazione dei defunti, quindi una buona parte dell'arte funeraria di questi popoli era rappresentati dai canopi, vasi in cui si tenevano i resti dei defunti.
Molte culture hanno figure psicopompe, due esempi sono Ermes per gli antichi Greci e Charun per gli Etruschi, che conducono gli spiriti morti nel mondo ultraterreno.
Tomba
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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Tomba (disambigua).
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La tomba delle sorelle Margot e Anna Frank a Bergen-Belsen
Una tomba è un luogo naturale o artificiale in cui sono conservati i resti umani di uno o più individui, generalmente dopo un rito funebre. In base alla cultura del gruppo di appartenenza, la tomba può contenere anche oggetti del defunto o ritenuti necessari per un'ipotetica vita ultraterrena.
Le tombe possono essere classificate sulla base di diverse variabili costitutive come ad esempio il tipo (a fossa, a cassa lignea, con sarcofago, ecc.), la forma (rettangolare, ovoidale, a vasca, ecc.), il fondo (terra, pietra, malta, ecc.), il rivestimento interno (assente, in pietra, in malta, ecc.), la copertura (assente, lapidea monolitica, con tumulo in terra, ecc.) e la posizione (al di sopra del terreno - piramidi, mausolei - oppure al di sotto).
Il corpo del defunto, prima di essere collocato nella tomba, può essere preparato in diversi modi in base alla cultura di appartenenza. Ad esempio gli antichi egizi procedevano alla mummificazione del cadavere dei defunti illustri, altri cremavano il corpo.
Oltre alla preparazione del corpo in sé, questo può essere collocato in un contenitore particolare, come una bara, un sarcofago o un'urna funeraria nel caso delle ceneri, inserito a sua volta nella tomba.
Indice
Ricostruzione di una tomba a cappuccina che si trova all'interno del Museo civico Guido Sutermeister di Legnano
Tra le forme più note vi sono:
tomba a camera ipogea
tomba alla cappuccina
tomba a cassone o a sarcofago
tomba a dado
tomba a edicola
tomba a enchytrismos
tomba a fossa
tomba a grotticella o a forno
tomba a pozzetto
tomba a tholos
tomba a tumulo
Collocazioni
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Per questioni di igiene o di cultura le tombe vengono a volte raggruppate in un'unica zona, ad esempio in cimiteri o necropoli.
Nel caso di personaggi illustri era ed è uso collocare la tomba in un luogo particolare: gli antichi egizi costruirono le piramidi a ovest del Nilo, durante il medioevo in Europa le persone importanti avevano una tomba all'interno di chiese e basiliche.
La tomba del re visigoto Alarico I fu collocata nel letto del fiume Busento per impedire che ne fossero saccheggiati i tesori.
Voci correlate
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Aldilà
Bara
Becchino
Cadavere
Catacombe
Catafalco
Cenotafio
Cimitero
Colombario
Cremazione
Loculo
Lutto
Morte
Necropoli
Rito funebre
Sarcofago
Sepoltura
Tumulo
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