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L'arte che si lascia toccare: quando la scultura supera i confini della vista nell'incontro firmato da Vincenzo Greco

PALMA DI MONTECHIARO (AG) – L'arte non ha bisogno della luce degli occhi per illuminare l'anima. A dimostrarlo con forza, emozione e un profondo senso di inclusività è stato lo scultore Vincenzo Greco, protagonista nel settembre del 2024 di un evento straordinario che ha unito il mondo della scuola, dell'associazionismo e della cultura in un abbraccio senza barriere.

 

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Un ponte sensoriale tra scultura e disabilità visiva
Nella splendida cornice di Palma di Montechiaro, lo scultore agrigentino ha accolto diverse scolaresche provenienti dall'intera provincia di Agrigento insieme ai membri di un'associazione di persone ipovedenti.

L'obiettivo dell'iniziativa era ambizioso quanto necessario: abbattere il dogma visivo dell'opera d'arte. Per chi non ha la possibilità di ammirare la bellezza attraverso lo sguardo, Greco ha aperto una via alternativa ma non meno potente: il tatto. Accarezzando le superfici, le texture, i volumi e i dettagli delle sculture, i partecipanti hanno potuto "vedere" con le mani, percependo l'energia, il sudore e la passione che l'artista ha trasfuso nella materia. Un’esperienza multisensoriale che ha trasformato la fruizione artistica in un momento di pura empatia e condivisione.

Il successo virale: oltre 10.700 visualizzazioni sui social
Quella che è nata come una giornata di grande valore umano e culturale ha presto varcato i confini locali, conquistando il web. Il racconto dell'evento, condiviso sui social network — in particolare su Facebook —, ha generato un'ondata di affetto e condivisioni, registrando più di 10.700 visualizzazioni.

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Un traguardo digitale che testimonia quanto il pubblico senta il bisogno di storie autentiche, capaci di coniugare l'arte alla solidarietà e all'inclusione sociale.

"L'arte è di tutti e per tutti" – ci ricorda il maestro Vincenzo Greco attraverso questa magnifica esperienza – "perché le mani sanno ascoltare il cuore della materia con la stessa intensità degli occhi."

 

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